Il file è vuoto, incompleto o non valido
Controlla che il download dell’allegato sia terminato e che la dimensione non sia zero. Salvalo di nuovo dalla PEC o dall’email, poi riprova nel lettore.
Il nome .p7m non garantisce che il contenuto sia una busta CAdES valida. Non rinominare un altro formato per farlo apparire come P7M. Se il problema rimane, chiedi al mittente di verificare l’originale.
La firma è separata dal documento
Una firma separata, spesso con estensione .p7s, può non contenere il documento firmato. Il lettore segnala che manca il contenuto: serve il documento originale insieme alla firma.
Chiedi al mittente il documento e usa un validatore che supporti quel tipo di firma, oppure richiedi una busta con contenuto incluso. Rinominare la firma non aggiunge il documento mancante.
La busta si apre ma il PDF non viene mostrato
Un PDF protetto da password o danneggiato può impedire l’anteprima anche quando la busta P7M viene letta. Se il lettore ha estratto il contenuto, usa “Scarica originale” e aprilo con un’applicazione adatta.
Questo strumento non rimuove password e non ripara documenti danneggiati. Per un file incompleto, richiedi un nuovo originale.
Il file supera 50 MB o il browser ha poca memoria
Il limite è 50 MB per file. Anche entro questo limite, PDF complessi e fatture molto lunghe possono richiedere memoria aggiuntiva. Prova un browser aggiornato su un computer con più memoria disponibile.
Non tagliare o modificare la busta firmata per ridurne la dimensione. Se supera il limite, utilizza uno strumento che supporti quel documento.
L’XML non è una fattura riconosciuta
Un XML generico viene mostrato come testo: questo non implica che il P7M non sia stato aperto. L’esportazione PDF è disponibile per le fatture FatturaPA riconosciute, non per qualsiasi XML.
Un XML non ben formato o con DTD ed entità esterne non è supportato. Il lettore non esegue il contenuto come codice e non inventa i dati mancanti.
La firma risulta non valida o non verificata
Un esito di integrità non valido richiede attenzione al file originale. Un esito “non verificato” può anche dipendere da un controllo non supportato: non equivale automaticamente a un documento alterato.
Consulta i dettagli delle firme per capire quale controllo è stato eseguito. Fiducia, revoca e marche temporali richiedono un validatore dedicato.